Negli ultimi 10 anni il «turismo comunitario» ha preso forma in tutta l’America Latina.
Il concetto nasce dalla critica e dalle denunce di comunità ospitanti, organizzazioni non governative (Ong), studiosi e movimenti sociali contro gli impatti negativi del turismo convenzionale, che con la sua crescita esponenziale e inarrestabile trasforma qualsiasi cosa in merce.
Dai primi momenti di riflessione a livello locale, nazionale ed internazionale sono sorti nuovi soggetti che hanno iniziato a costruire una linea di pensiero critico e a dialogare sulle sfide da affrontare. Ciò ha portato poi, a creare legami di cooperazione nell’ottica condivisa di sostenere e consolidare il turismo comunitario.
Fra le occasioni di riflessione citiamo: gli incontri statali della Rete Tucum; le due edizioni del Seminario Internazionale di Turismo Sostenibile (Fortaleza, 2003 e 2008); il Forum Sociale Mondiale di Mumbai (India, 2004) ed il Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre (Brasile, 2005), oltre a molte altre iniziative locali legate al turismo comunitario.
Anche in Europa sono nate molte esperienze di turismo solidale e responsabile. L’aumento delle richieste di esperienze turistiche più autentiche, che favoriscano la conoscenza dell’ambiente e delle culture locali, ha generato numerose associazioni e nuovi, piccoli operatori turistici sia in Europa che negli Stati Uniti. Questi operatori forniscono assistenza a viaggiatori responsabili in cerca di destinazioni alternative.
Oggi il turismo comunitario non è più un sogno per poche persone, ma un’opportunità per molte comunitá e molti viaggiatori in Brasile e del mondo intero.